Sono incappato, per le traverse vie della rete – che per noi di Libero-users del nord-est da Natale va e viene (si tratta del server “Venezia 1″, mancato all’affetto dei nostri cari, mi dicono all’assistenza) – ad un bellissimo e tristissimo articolo sull’Italia.

Voglio proporvelo, per iniziare l’anno nuovo con un pensiero amaro.

Non è un’articolone, non dice cose nuove, ne vorrebbe dirle probabilmente; parla dell’Italia vista da un italiano, semplicemente, magari con una malinconia che solo la notte può portare, e che coinvolge desideri “strani”, in quanto non realizzabili – ormai è il 2006, certi anni sono passati, e non siamo più ragazzini per far certe cazzate (ma questo è un altro discorso).

Non è forse un articolone proprio perché non evoca, tra le sue righe, certe suggestioni da lacrime agli occhi, come una focaccia appena sfornata mangiata passeggiando per le vie romane, o il calore dell’erba secca del Carso in una soleggiata giornata invernale… però ha l’umiltà – a differenza mia – di non tentare nemmeno di descriverle, di citarle solamente, per far capire la miriade di piccole cose che mancano di un paese così bello e brutto allo stesso tempo e di renderci partecipi del perchè non ritornerà, forse, mai più a viverci.

Non ci resta che piangere…