Dopo l’arrivo delle quattro statuine gay nel presepe di Montecitorio, due insospettabili trovano il coraggio di venire allo scoperto: “Facciamo coppia da duemila anni, siamo dello stesso sesso ma di specie diversa, e né MariaGiuseppe ci hanno mai discriminato”.

I due quadrupedi, scacciati dalle rispettive famiglie a causa delle loro inclinazioni, già convivevano come una coppia di fatto nella capanna di Betlemme, quando accolsero con gioia Maria in avanzato stato di gravidanza: “Avremmo tanto voluto un figlio, il piccolo Gesù ha in parte esaudito il nostro sogno”. Anche i pastori escono dalla clandestinità: “Fra noi moltissimi casi stile Brokeback Mountain”.

Le tre drag queen Gaspara, Melchiorra e Baldassarra già in viaggio dall’Oriente per portare oro, incenso e rimmel. Deputati leghisti chiedono l’abolizione del presepe alla Camera: “L’è tuto pieno de culattoni, meglio l’albero, che si vede che cià le bale.” (1998)

[ Il testo è tratto da Macchianera | tutti i testi di Lia Celi sono su Bendix ]